Psicomotricità

La psicomotricità utilizza il movimento ed il gioco spontaneo per promuovere l’armonico sviluppo motorio, cognitivo, affettivo e relazionale del bambino. È un’esperienza di gioco basata sul piacere, favorisce la conoscenza di sé e del proprio corpo, la capacità di organizzare e utilizzare lo spazio e gli oggetti. L’obiettivo è quello di accompagnare e sostenere il bambino nel suo percorso maturativo, tenendo presente i bisogni educativi e formativi corrispondenti all’età e le conquiste emotive che ogni giorno scopre attraverso la crescita. Il bambino è considerato protagonista attivo nel suo processo di crescita, è persona competente, che coglie, costruisce e rielabora le esperienze e le fa proprie, secondo il proprio stile, la propria originalità, i suoi tempi e le sue competenze. L’ambiente non muove alla competizione e non giudica, permettendo una sperimentazione serena delle proprie abilità, delle proprie paure e dei propri limiti.
Le regole della stanza di psicomotricità e il setting spaziale e temporale fungono da cornice di contenimento in cui il bambino trova sostegno e sicurezza per sperimentare la propria originalità e costruire così un’immagine positiva di sé indispensabile per “diventare grande”, lo sguardo e la presenza dello psicomotricista rinforzano l’esperienza, ne colgono i bisogni e le specificità individuali.

Io gioco! Giochi con me?
Quando: il martedì pomeriggio dalle 16 alle 16 e 45
A chi si rivolge: bambini dai 18 ai 36 mesi

Il progetto Io gioco! Giochi con me? offre la possibilità ai bambini dai 18 ai 36 mesi di sperimentare e condividere un’esperienza di gioco e di socializzazione con i coetanei, in un ambiente diverso da quello famigliare o del nido ma altresì protetto e pensato sulle loro capacità ed esigenze.
Il setting e i materiali proposti di volta in volta stimolano nuovo conquiste e sperimentazione e la presenza della psicomotricista garantisce sicurezza affettiva e supporto nel lanciarsi verso il nuovo.

È possibile concordare con la psicomotricista la presenza di mamma o papà nella stanza.

La stanza Magica
Quando: il martedì pomeriggio dalle 17 alle 18
A chi si rivolge: bambini dai 3 ai 5 anni

La stanza Magica è lo spazio pensato per i bambini dai 3 ai 5 anni, un luogo dove consolidare le proprie abilità e capacità corporee ed espressive, in cui acquisirne di nuove con i propri tempi e modi, sperimentandosi in una dinamica di piacere e di sicurezza.
Il piacere nato dall’azione apre alla sfera emotiva, relazionale e cognitiva, permettendo ai bambini di condividere e conoscere le proprie emozioni e sviluppando le proprie potenzialità e individualità proprio attraverso la socializzazione e la collaborazione con i coetanei.
Gli incontri prevedono un momento di accoglienza, un momento di gioco dedicato all’espressività corporea attraverso il gioco sensomotorio e simbolico, un’attività strutturata dedicata al decentramento tonico-emozionale (attività di rilassamento e rappresentazione) e un rituale di saluto finale.

È prevista per i genitori la possibilità di avere colloqui periodici con la psicomotricista.

A passi da gigante
Quando: il martedì pomeriggio dalle 18 e 10 alle 19 e 10
A chi si rivolge: bambini dai 5 ai 7 anni

A passi da gigante è un progetto pensato per i bambini che si sento grandi e agiscono sul mondo che li circonda con la voglia di affermare le proprie capacità e la propria unicità.
L’interesse del bambino si sposta dal piacere di agire al piacere di pensare, comincia ad emergere le capacità di astrazione ed il bambino è in grado di progettare, di organizzare e finalizzare le sue intenzioni.
In questo periodo il bambino ha comunque bisogno di sperimentare il proprio corpo, le sue capacità e abilità motorie, i suoi limiti, le relazioni con i pari sempre più rilevanti per l’inserimento nella società e nel mondo che lo circonda. Il rispetto delle regole, dei turni e la capacità di collaborare con gli altri sono al centro divengono fondamentali e richieste dai pari e dagli adulti che lo circondano.
La sala di psicomotricità è il luogo in cui dare spazio e voce alle esigenze specifiche di questa età, garantendo un luogo ed un tempo protetto nel quale sperimentarle.
Ogni incontro è strutturato in tre fasi: un momento di accoglienza e di condivisione in cui raccontarsi e ricordare le regole, una parte centrale dedicata all’espressività motoria e simbolica ed un’ultima fase che prevede la rappresentazione dell’esperienza per favorire il distacco emotivo dal vissuto di gioco.

È prevista per i genitori la possibilità di avere colloqui periodici con la psicomotricista.


Chiara Gentile